“Arrivate alla scena madre a due, Julia, come un prestigiatore che estrae un coniglio dal cilindro, tiro’ fuori un gran foulard di chiffon scarlatto e prese a giocarci. Lo sventolava, lo spiegava come per guardarlo, lo strizzava, lo usava per tergersi la fronte, per soffiarsi delicatamente il naso; il pubblico affascinato non riusciva a staccare gli occhi da quel cencio rosso”.
(La diva Julia, W. Somerset Maugham)

La mia passione per i foulard credo sia nata grazie a Julia Lambert e alla sua meravigliosa capacita’ di mettere a tappeto, nell’amore e nella professione, la giovane Avice, una specie di Eva contro Eva molto meno sofferto e molto piu’ cinico. D’altronde Julia non potrebbe mai avere gli occhi tragici di Bette Davis e non li vorrebbe neppure.

Comunque nasce da li’ e avevo diciassette anni, studiavo recitazione e mi sono innamorata di questa attrice divertente e disincantata che tratta il mondo, la gente e i sentimenti con una leggerezza che avrebbe reso orgoglioso Calvino e poi c’era quel foulard, quel cencio rosso, arma e schermo, spudorato e protettivo, un talismano, un amuleto.

Ho avuto molti foulard in questi anni, alcuni indovinati che mi hanno accompagnato attraverso le stagioni, altri che ho abbandonato subito per nessuna ragione in particolare, a parte il fatto che non riuscivano a diventare, anche se bellissimi, parte di me e della mia vita.

Poi sono arrivate le creazioni di Stefania e io ho trovato il mio cencio rosso, il soffio che mi fa sentire unica, che catalizza l’attenzione, che mi rende molto Julia Lambert e tira fuori la parte di me che ama giocare con se stessa e con il mondo e che si sente libera, sempre.

Ne ho tanti, ormai, pronti ad adattarsi a ogni colore e a ogni umore, a supportarmi, a confortarmi tutte quelle volte che sono dove non ho voglia di essere e mi basta giocare con il cencio che mi sono portata dietro, farlo volare, lasciarlo scivolare, fingere di dimenticarlo su una sedia e tutto diventa piu’ divertente e indimenticabile, uno spettacolo ben congegnato che a Julia piacerebbe tantissimo.

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