Ho incontrato Elena un po’ di tempo fa, in un progetto di scrittura che ci ha fatte incrociare.
Lei ha continuato quel progetto io ne sono uscita. Ma e’ restata la passione comune per i libri, il teatro, la scrittura, l’arte, quell’ironia di fondo che ci fa ribaltare la realta’ quotidiana in qualcosa di meglio e persino il luogo geografico, il Friuli.
Ora ci lega qualcosa di fisico, di concreto.

Ho progettato dei foulard con i miei dipinti, tutti pezzi unici, e lei he possiede due. Anzi, come dice lei, ne e’ posseduta, non puo’ farne piu’ a meno.
Ma prima di scoprire perche’ (sono io la prima a domandarmelo), cerchiamo di conoscere meglio Elena, che una scrittrice.

-Chi sei? cosa fai? che progetti hai in corso?
Piu’ passa il tempo e piu’ mi accorgo di avere molte vite e di fare molte cose, ma due sono le pi importanti.
Fino a dieci anni fa ho fatto l’attrice, poi ho deciso che basta e mi sono dedicata alla cosa che amo di piu’ in assoluto: scrivere.
Ho pubblicato con diverse piccole case editrici e attualmente ho molti miei lavori presenti in varie collane della Delos Digital e poi, dal 2009, collaboro con la rivista Confidenze ed e’ un’esperienza che mi arricchisce ogni giorno di piu’. Le lettrici sono meravigliose, le storie che mi ritrovo a trattare mi hanno insegnato a guardarmi attorno senza superficialita’ ed e’ bellissimo. Un po’ strana devo essere, pero’, visto che ho dei periodi sociopatici, ma la gente, studiarla e capirla, mi piace tanto. Altra passione assoluta. Leggere. Leggere tanto.

-Quali sono i tuoi ultimi impegni? quale l’ultima uscita editoriale?
A dire la verita’ ci sono due lavori, in questo momento, di cui vorrei parlare.
Il primo e’ il mio racconto “Ragazza con cesto di Pomodori” edito in ebook nella collana Delos Passport di Delos digital. Mi e’ piaciuto scriverlo perche’ ho riportato una parte dei racconti che mia mamma mi fa da quando sono piccola.
Due parole per la trama: Jugoslavia, 1971. Il nazionalismo croato fermenta nel ventre molle della giovane federazione e mira ad assassinare il Maresciallo Tito. Cio’ preoccupa piu’ di qualcuno, in Occidente: la non-allineata Jugoslavia infatti fa comodo a tutti, tant’e’ che vi agiscono tollerati i servizi segreti di entrambi i blocchi. La giovane Vesna, nativa di Capodistria ed esule a Trieste, viene reclutata e addestrata come talpa. A questo scopo, fara’ da modella al carismatico e adultero pittore Viktor avli, nella cui villa presso Portorose, sulla costa istriana, e’ spesso ospite Tito, di cui e’ amico. Nel corso della missione, Vesna avra’ modo di confrontarsi con i congiurati, ma anche di approfondire la conoscenza di Viktor ed essere la sua Ragazza con cesto di pomodori

La seconda attivita’ di cui mi piace parlare e’ la rubrica mensile che curo per Confidenze in collaborazione con il Club di Giulietta di Verona dove arrivano ogni anno centinaia di migliaia di lettere per Giulietta. Lettere che chiedono consigli, raccontano amori, sfogano malinconie, un universo dei sentimenti che e’ difficile immaginare se non sei mai stato li’, se non hai cercato fra i faldoni.
Ogni mese scelgo una lettera da pubblicare insieme al mio commento ed e’ sempre una scoperta e una responsabilita’, una tenerezza nuova ogni volta ed e’ bellissimo scoprire che l’amore e’ amore in qualunque parte del mondo, scoprire le parole che vengono usate per dirlo.

-Vediamo al rompicapo che ci accomuna. Mai avrei pensato che ti entusiasmassi cosi’ per i miei foulard. Per cui mi e’ scattata la curiosita’: perche’ hai scelto i foulards, che valore aggiunto hanno? perch ti piacciono, perch li indossi?
Oh, i foulard. Mi sono innamorata di Tribal dance al primo sguardo, ho capito subito che era nato per me e basta. Parla alla mia parte selvaggia, quella che vuole liberta’ e non guarda in faccia nessuno pur di averla, ma allo stesso tempo si rapporta con la me che ama il dettaglio elegante, alla snob che non va neppure a gettare la spazzatura se non e’ vestita benino. Come dire, liberta’ e raffinatezza. Pop dance e’ stata la normale continuazione di un viaggio, con quello scoppio di colore in pi che ogni tanto ci vuole, la ribellione a me stessa, anche. Ormai i foulard sono i miei talismani. Porto sempre sciarpe e stole, ma questi due sono il mio messaggio al mondo, un “a noi due” nemmeno troppo discreto.
Quando li metto? Sempre. In ogni occasione. Mi fanno sentire completa.

Se anche tu hai bisogno di un talismano, forse ho qualcosa che fa per te, qui!

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