STEFANIA MORGANTE+ THE MORST
“This is the end

a cura di Elisa Bozzi
Dal 16 al 31 dicembre 2017 Libreria Bookbank
Via San Giovanni 4, Piacenza

“This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend, the end”

Nel 1966 i Doors cantavano “The End“.
Era solo il loro primo disco, ma questa canzone divenne un vero e proprio inno alla fine. Ma di cosa? Non necessariamente della vita in quanto tale. Non tanto morte quanto piuttosto rinascita.

E’ sul tema della fine che ha riflettuto Stefania Morgante negli ultimi lavori realizzati in collaborazione con il collettivo The Morst. E, prendendo spunto dalla musica dei Doors, ha creato una vera e propria compilation di disegni sulla fine, che uniscono la musica (spesso rock) e le immagini, forti, inquietanti, bellissime.

C’e’ la Patti Smith di Because the night, con due figure che si abbracciano e si toccano… because the night belongs to lust.
C’e’ El dia de los muertos di Siouxie and the Banshees, dove un teschio con le fauci spalancate conserva in se’ un mondo di figure e di segreti.

Ci sono i Metallica di Enter Sandman, exit light enter night, un inno al buio e al mondo dei sogni. Sandman e’ il cosiddetto omino dei sogni, che cosparge di sabbia le palpebre dei bambini, secondo la tradizione nordica, per portare loro sonno e sogni. Ci sono i Cure di “Burn” e “The funeral party”.
Chi meglio di loro, gruppo dark ormai per antonomasia, per rappresentare le cupe fantasie sulla fine?
“Rock and roll can never die”, cantava Neil Young, “and once you’re gone, you can never come back”.

Vorrei definire questa stravagante esposizione natalizia come una danza macabra in onore della fine dell’anno, un memento mori carico di energia, di colori, di segni, di intrecci e di suggestioni. Stiamo arrivando alla fine, ma anche questa volta dopo la fine ci sara’ un nuovo inizio, che si lascera’ alle spalle i fantasmi del passato e ripartira’ con una nuova speranza per il futuro.

Un elogio della morte, quindi, in chiave rock. E per dirla con Dylan Dog, indagatore dell’incubo, che sicuramente ha da dire la sua in questo contesto, mi torna in mente “La Ballata della morte”, sul n10 “Attraverso lo specchio”

La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male
la Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore! La Morte ha danzato, la Morte civetta, la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta! La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!

Stefania Morgante e gli artisti di The Morst celebrano la fine con un esplosione di colore, la morte del 2017 e la nascita del 2018. Un festoso addio che anche un arrivederci.

(The Morst Collettivo artistico composto da artisti provenienti da tutta Italia. Il nome un
composto di MORE + MOST, come a dire “il meglio del meglio“. Di loro si sa poco, anzi,
praticamente nulla.

Elisa Bozzi

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