Ritratti abbozzati di artisti davvero speciali:materiali e idee nel caos creativo che prende forma. Giorgia Atzeni.


Giorgia Atzeni e’ la prima artista in questa nuovissima rubrica che parlera’ di tecniche, di colori, di progetti, di realta’ trasformata nelle mani e nelle idee di una o un artista.

– Giorgia, come arriva l’idea: esplode all’improvviso o una cucina lenta in testa. Illustra l’iter che hai in mente.

In generale, se non ho un testo da illustrare, ovvero se non mi e’ stato commissionato un lavoro da un editore a cui sono vincolata, procedo senza criterio. Disegno se ho del tempo libero, dunque prendo un bel respiro, ascolto musica e procedo. Sfoglio regolarmente immagini in b/n, salvate sul mio ipad nei tempi morti, di giorno in giorno. Verifico: se tra le jpg c’e’ qualcosa che in quel momento possa fare al caso mio, inizio ad assemblare i pezzi; talvolta arricchisco la tavola da cui prendo spunto di altri dettagli utili a cambiare il senso generale dell’illustrazione, per provare a raccontare qualcosa di diverso.

– Cosa scegli di illustrare: hai soggetti preferiti? spazi? paesaggi? cosa non disegneresti mai (o quasi).

Ultimamente mi piace disegnare bambini e bambine in contesti domestici. Oppure tavoli imbanditi, con cesti di frutta o verdura. Mi piacciono pure gli esterni: spiagge, campagne solitarie, boschi. Non sono molto brava con gli animali. Devo impegnarmi di piu’, devo studiare maggiormente le possibilita’ di trasporre gatti, cani, orsi, volatili su carta. Il rischio che corro e’ sempre quello di fare una copia troppo realistica del modello. In questo modo mi sfugge la possibilita’ di trovare lo stile giusto, una cifra personale, uno stile che sia riconoscibile e riconducibile a me. In fondo sto cercando questo da tanti anni e non e’ per niente facile. Soprattutto con questi soggetti.

– A quale pubblico ti rivolgi.

Da 15 anni a questa parte, mi rivolgo a un pubblico di bambini e ragazzi. La mia prima edizione illustrata e’ stata una guida bibliografica per adolescenti, Ghiaccio bollente, curata nel 2002 da Tuttestorie di Cagliari e Associazione Hamelin di Bologna. Talvolta l’eta’ dei lettori si abbassa notevolmente, come nel caso de Il libro delle meduse, volume di filastrocche scritto da Luca Ragagnin e pubblicato nel 2007 da Il Castoro.

Talvolta, disegno per disegnare: non mi rivolgo a qualcuno in particolare. I miei soggetti, ultimamente, sono bambini. E le scene coi bambini piacciono anche agli adulti.

 

– Colori, forme, materiali adatti a te.

Mentre in passato ho utilizzato i colori acrilici o le matite direttamente sul foglio, utilizzando lo stratagemma dell’alternanza mano destra (son destrorsa) mano sinistra, per ottenere un effetto naive, oggi preferisco il collage. Utilizzo delle carte preparate con l’acrilico, che ritaglio e assemblo sulla pagina bianca. Poi intervengo con inserti a pastello, uni-posca, di nuovo acrilico, sovrapponendo vari strati. Se occorre, ritocco le scansioni con Photoshop per appiattire o aggiustare le sbavature.

-hai un quaderno dove annoti le idee?, un taccuino, note sul cellulare?

Le mie ultime prove – si tratta di esercizi in fondo- sono realizzate su taccuini Moleskine. Non ho appunti, se non le immagini salvate sull’IPad di cui parlavo poc’anzi. Procedo con gli originali direttamente sulla pagina nuova senza schizzi o abbozzi. La nuova immagine e’ quella definitiva, senza passaggi in bozza.

– Cosa ritieni sia sopravvalutato e cosa sottovalutato nel mondo della letteratura contemporanea per ragazzi.

Il mondo dell’editoria per ragazzi e’ molto vasto; numerosi sono gli operatori validi, tanti gli editori, illustratori, scrittori professionisti davvero preparati. Nascono nuove realta’ ogni giorno nel continente. Alcune case editrici devono purtroppo chiudere (in Sardegna e’ successo piu’ volte), altre riescono a rimanere a galla per via della qualita’ di immagini e testi, repertori selezionati tra le migliori produzioni degli autori contemporanei piu’ validi sulla piazza. Mi piace osservare e studiare, cercare di capire come nasce un libro, quali siano le nuove tendenze, quali i gusti dei lettori. Attualmente credo ci sia un grande equilibrio fra richiesta e proposta: tra i miei contatti ci sono alcuni dei piu’ sofisticati editori indipendenti per l’infanzia. Entrare a far parte di questo ambiente e’ molto difficile perche’ la selezione di testi e immagini viene fatta con molta accuratezza. Gli editori devono vendere un prodotto, il migliore possibile. I lettori, anche quelli piccoli, avvezzi a un certo tipo di letteratura illustrata sono fortunati perche’ crescono e formano il loro gusto estetico in maniera graduale.

-Almeno tre cose che vuoi fare da grande.

Un viaggio a Tokyo, una mostra a NY, scrivere un romanzo.

-Un materiale assolutamente fantastico che vuoi consigliare a chi legge e perche’.

Tra i materiali editoriali piu’ geniali suggerisco quelli di Keri Smith. Basta cercare il suo nome e vien fuori un bel blocchetto di volumi che spiegano come diventare creativi, anche se non sai disegnare.


Un consiglio di lettura con le illustrazioni di Giorgia Atzeni? LUCI, edizioni Corsare.

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Buona navigazione!

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