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Posted by on Mar 30, 2013 in Good News, Sketches and thoughts | 0 comments

Primi rudimenti pratici

Primi rudimenti pratici.

linen
La prima settimana del corso sull’ Arte Astratta si e’ concentrata sulla parte pratica del prepararsi una tela da se’.

Tela provvista di telaio: in un attimo mi sono catapultata al Liceo, quando ci fecero preparare le nostre tele su cui dipingere e mi parve una cosa noiosissima. Oggi invece e’ diventato non solo un divertimento ma anche una esigenza.
Il divertimento probabilmente sta anche nella consapevolezza che dopo decenni riprendo in mano i pennelli e un supporto telato: ho passato anni a raccontarmi che non mi interessava ed eccomi soggiogata di nuovo da una vecchia passione, devo cedere.

Procurarsi una tela oggi e’ molto semplice, persino online. Differenti misure, tele, granulosita’ della superficie, tutto e’ documentato da foto esaudienti e quasi mai si e’ delusi da quello che si riceve.

telaio spigolo
Al liceo i soldi erano pochi e la volonta’ tanta:quindi telai fatti da un falegname con relative chiavette (non certo il miglior legno e le migliori chiavette) e tela di lino trattata con imprimitura. Tutto molto artigianale e approssimativo, ma molte di quelle tele reggono tuttora benissimo sia il colore che la tensione, quindi ritengo di aver fatto un buon lavoro pur essendo una neofita.

Un quadro su tela?

Il concetto di quadro bidimensionale e’ cambiato nel tempo e molti autori scelgono di comprare la tela non trattata in grossi rotoli, tagliano la misura che gli occorre, la stendono per terra o sul muro dipingendoci sopra e quando e’ asciutta ripiegandola come una tovaglia.

E non e’ solo una questione di scelta tecnica ma anche pratica: e’ piu’ semplice da spedire, da conservare e si trasporta meglio.
luciofontana
Ho letto che Lucio Fontana all’epoca dei suoi famosi tagli, acquistava la tela gia’ con l’imprimitura. Solo che la montava sul telaio al contrario, portando sul lato ‘buono’ del dipinto il retro, grezzo e granuloso.
E come lui molti altri.

Esperimenti su tela al Liceo

Io per esempio trattavo la tela di lino (un lino di media grossezza comprato al mercato, con asperita’ sulla superficie) nell’acqua stropicciandola, poi la stiravo con poco vapore in modo da ottenere una superficie fatta da pieghe ‘raggianti’ in diverse direzioni ma leggermente stirate e i granuli della tessitura artigianale della stoffa. Quindi la montavo sul telaio e la trattavo con gesso misto ad olio di lino abbastanza denso. Certo non bisogna esagerare con l’olio e con lo spessore del gesso, ho buttato molte tele dopo che asciugandosi mostravano tutti i loro limiti.
fondo gesso
La superficie risultava essa stessa un’ottima base per ottenere effetti pittorici, passandoci su i colori acrilici piu’ o meno secchi o diluiti ottenendo quasi dei bassorilievi e degli ‘inciampi’ nella fluidita’ della pennellata.
La tela in questo caso diveniva veramente una parte di cio’ che volevo dipingere!

Imprimiture di tutti i tipi

Resta il fatto che si puo’ scegliere di montare la tela sul telaio e poi passare l’imprimitura oppure il contrario:mettere la tela gia’ trattata sul telaio oppure ancora dipingere il quadro sulla tela assolutamente libera e magari senza imprimitura e poi quando il colore e’ asciutto montare il quadro sul telaio, con la conseguenza che si creeranno delle piccole crepe nel colore volutamente ottenute da questa scelta ‘estrema’.

Tela o legno? o tela su legno?

Nel corso del MoMA suggeriscono anche di usare tele trattate (da noi o comprate gia’ trattate) montate su masonite molto spessa o su legno ed e’ certamente un altro capitolo dipingere su legno telato o su legno semplice, che sia di pioppo o di betulla, generalmente i legni piu’ conosciuti.

Ma esistono regole oggi?

Non esiste piu’ una regola, e certamente dopo questa prima settimana recuperero’ la tela di lino e comincero’ nuovamente a sperimentare, ma mi piacerebbe sapere cosa fate voi, cosa usate per i vostri supporti, che ricette piu’ o meno segrete avete!

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Stefania Morgante

Italian artist, original painter, sculptor and photographer, I have several experiences as a theatre editor, teacher of Drawing at school and advertising designer. - Connect with Stefania on Google+

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