Open eye-Lo studio di una forma

open eye

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Il corso Catalysts di Randall Packer mi sta ponendo nuovi interrogativi su cosa e’ arte oggi e anche sulla necessita’ di integrare le varie forme artistiche nell’attualita’ dei mezzi di comunicazione.

Mi ha fatto scoprire che un semplice iPhone puo’ essere usato come una matita o meglio ancora, come un taccuino per gli appunti.

Catturare immagini e suoni per progetti futuri o immediatamente vicini, non e’ una cosa usuale nel mio modo di fare arte.
Creare con i suoni, con i video, con le frequenze sonore, e’ poi un ulteriore passo per arricchire il bagaglio di mezzi a disposizione che fortunatamente possediamo in abbondanza ovunque oggi.

Urge la necessita’ di sperimentare e di cambiare il proprio punto di vista. Non c’e’ bisogno di avere potenti mezzi tecnologici e il know-how lo si puo’ imparare strada facendo o creando delle connessioni con altri artisti (questa forse la parte piu’ difficile).
Studiare le forme con nuovi medium crea suggestivi nuovi mondi, apre nuove scoperte, davvero ti catapulta su strade inesplorate.

Open eye e’ un esperimento fotografico con iPhone, un semplice disgregare la forma anatomica attraverso dissolvenze, colori acidi, linee.

Mi interessa sezionare parti di me, parti anatomiche, per riscoprirle al di fuori di me, come ho fatto per il Self portrait.
E’ un avvicinarmi alla luce e a come questa trasforma un oggetto, in questo caso e’ un occhio, in un continuo variare di colori e di aspetto.
Estraniato dal corpo, l’occhio diventa un accessorio della narrazione, un pretesto per analizzare la sua trasformazione in un breve e semplice video.
Lo considero un appunto per qualcosa che verra’, appunto.

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Stefania Morgante

Italian artist, original painter, sculptor and photographer,
I have several experiences as a theatre editor, teacher of Drawing at school and advertising designer.
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